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- Arti superiori ed inferiori

Eco-Doppler degli arti inferiori
    
Nei pazienti che lamentano dolore alle gambe a riposo o camminando, è indispensabile escludere la presenza di una stenosi dei vasi arteriosi degli arti inferiori. Infatti, in presenza di un restringimento di questi vasi, la quantità di sangue che arriva ai muscoli delle gambe si riduce. In condizioni di riposo la richiesta di sangue da parte dei muscoli è bassa e quindi il flusso sanguigno attraverso i vasi ristretti (stenotici) può essere sufficiente e il paziente asintomatico. Sotto sforzo però, le richieste di ossigeno a livello muscolare aumentano e il flusso sanguigno si rivela così inadeguato. Ecco quindi che il muscolo inizia a soffrire e il paziente accusa forti dolori, che lo costringono a interrompere lo sforzo. Per migliorare la situazione, nei casi più gravi bisogna eseguire un intervento chirurgico (bypass) o un’angioplastica del vaso interessato. In ogni caso per la diagnosi si ricorre all’Eco-Doppler, che è in grado di definire l’entità del restringimento, la sua progressione, la necessità dell’intervento e di monitorare il decorso dopo l’intervento.

Problemi dei vasi venosi
          
    
Per quanto riguarda i problemi delle vene, l’utilizzo dell’Eco-Doppler trova spazio nella diagnostica dell’insufficienza venosa, che è una delle principali cause delle varici (dilatazioni) degli arti inferiori e delle flebiti (infiammazioni delle vene), e nella diagnosi delle trombosi venose (occlusioni delle vene) e delle tromboflebiti (occlusioni delle vene associate a infiammazione).
          
    
Le patologie venose causano disturbi locali, in quanto si può sviluppare dolore, associato a gonfiore, calore, arrossamenti o ulcere dell’arto interessato, ma più temibili sono le complicanze. In presenza di trombosi venose infatti, il materiale trombotico (coagulo di sangue che si forma all’interno della vena) può improvvisamente staccarsi dalla sede dove si è formato ed essere trasportato nel sangue fino ai polmoni, dando così origine all’embolia polmonare, che può risultare letale.
     
Ecco quindi che appare importantissimo eseguire la diagnosi precoce e iniziare quanto prima l’opportuna terapia, che può essere medica (terapia anticoagulante, compressione con calze elastiche) o, nei casi più complessi e rischiosi, chirurgica. Al giorno d’oggi quasi tutta la diagnostica delle patologie venose avviene mediante l’Eco-Doppler e la flebografia (angiografia del distretto venoso interessato) non è quasi mai necessaria.